Matrimonio vintage

Matrimonio vintage

Recita il vocabolario Treccani che l’aggettivo vintage si riferisce, originariamente, al vino: è vintage un vino “d’annata e di pregio”. Per estensione, l’aggettivo, si associa a tutto quello che rientra nella categoria di ciò che è pregevolmente d’annata e si riferisce a “oggetti di arredamento d’epoca o di gusto sorpassato e démodé”, che evocano periodi remoti”, anche, per quello che si riferisce alla moda, relativamente a “un certo periodo o di uno stilista”. Il colore nel matrimonio vintage è essenziale perché è la vera e propria cifra stilistica che intona il tema. Soprattutto, occorrerà stabile, una data, un periodo storico al quale ispirarsi in modo da rendere evidente e riconoscibile l’atmosfera, scenografica e d’insieme, che si è voluto creare. Normalmente le tendenza è quella di risalire agli anni Cinquanta o ancora più indietro, sino agli anni Venti, a evocare la festosità da Great Gatsby.

Gli elementi salienti del matrimonio, della sua organizzazione, si ripetono nella loro graziosa irruenza, ma quelli del tema vintage rilucono dell’incanto della fiaba. Di qualcosa che riprende vita come la Bella Addormentata nel bosco che solo un bacio d’amore potrà risvegliare.

L’abito della sposa

Pizzi, merletti, veli lunghi e bordati. Organze e taffetà. La sposa vintage non si può sottrarre a questa dolce bardatura! Il bianco non si addice, meglio virare sull’avorio, sul perlato che più evoca il vintage o sul beige.
La sposa vintage che osa, sceglierà un abito dai toni d’azzurro pastello. Pendenti di perle ai lodi, rigorosamente in evidenza.

Il bouquet

Stabilito il periodo al quale ci si vuole ispirare, non fa difetto se il bouquet sia un insieme di fiori fatti all’uncinetto e decorati di perline oppure un mazzo di rose di stoffa. Oppure ancora, non fa difetto se i fiori siano veri: parlo di camelie, peonie, gerbere o, semplicemente, gardenie e orchidee (come quello di Jackie Kennedy, quando si è sposata con John Fitzgerald Kennedy). I colori? Pastello, mai chiassosi. Delle sfumature del rosa o del beige, se si sceglie il fiore di stoffa. Le mani strette attorno all’impugnatura di velo che ne barda gli steli.

Il trucco e l’acconciatura

La veletta, vuoi mettere accessorio migliore per adornare i capelli della sposa vintage? Sono raccolti, i capelli. E lasciano libero il viso si esprime, dagli occhi, tutta la gioia. Una treccia elaborata, con un fiore di taffetà tra i capelli. Se i capelli sono corti, nessun problema. Si possono scostare ciocche e impreziosirle di fermagli d’argento e perle. Tutto votato all’eleganza di un tempo che si fa rivivere.

La location e gli allestimenti

La location del matrimonio vintage trasuda storia, la sua storia. Potrebbe trattarsi di una magione nobiliare in campagna, del piano nobile di una residenza storica, immersa in una città d’arte, o semplicemente un albergo di una città famosa per le sue ceramiche o una masseria con giardino.

La cerimonia si svolgerà di sera perché si potrà contare su offre un’atmosfera decisamente più romantica, dunque, più indicata per gli allestimenti vintage: un tripudio di luci soffuse e un pullulare di candele.

I tavoli saranno abbelliti e avvolti da un tovagliato adorno di merletti; il pane adagiato sul centrino écru della nonna; chiavi anticate dalle qual lasciar pendere una targhetta (simile a quelle dei bagagli dei viaggiatori di un tempo) il nome dell’ospite, adagiate sul tovagliolo. Grammofoni e boccette di profumo da donna, nei punti d’appoggio della sala in cui si volgerà il ricevimento.

Il menù

Un menù anticato. Si, proprio così. Con pietanze in crosta, come si faceva una volta quando le cucine distavano parecchio dalla sala da pranzo o glassate, per esaltare il sapore del piatto. O zuppe rustiche e piatti della tradizione storica d’origine degli sposi o della location eletta per il ricevimento. Anche in questo caso, si può ritornare al passato, con gusto!

Le performance artistiche

Musica classica. Di rigore. O declinata secondo il periodo storico cui vuole ispirarsi tutta l’atmosfera della festa. Possibilmente con un momento clou che includa un quartetto d’archi e fiati, che intrattenga, durante il rinfresco e concentri l’attenzione, dopo il taglio della torta, su di un ballo a due, quello degli sposi, degno dei migliori party d’antan.

Il viaggio di nozze

Dalle destinazioni note dei mercatini vintage (nottingham, vicino alla Foresta di Sherwood, amsterdam, Parigi, con il suo mercato delle pulci di Montreuil e Londra, con il suo Beyond Retrò) a mete che ridondano di castelli (quelli che punteggiano il corso delle Loira, per esempio) o, semplicemente, sull’Orient Express. Si può scegliere, comunque, anche di rimanere in Italia per riscoprire Milano, Roma e Napoli: anche qui, infatti, il vintage è sempre un must.

I cadeaux per gli invitati

Una cartina geografica realizzata con la stessa carta dei cartografi di un tempo, che, srotolata, rechi una frase emozionale cara agli sposi. Una cornice piccina in ferro battuto nature o bianca. Un portachiavi con un pendaglio anticato. Della carta da lettera pergamenata stretta in un nastro viola, con pennino. Idee originali che racchiudono nostalgia e romanticismo e si offrono agli invitati per ricordare il giorno memorabile degli sposi.